Donne che odiano le donne di successo

Donne che odiano le donne di successo

Dicono che il 2019 sia stato l'anno delle donne, da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, a Mette Frederiksen, la danese più giovane premier di sempre, passando per Carola Rackete e, ovviamente, l'immancabile Greta. Per noi ometti è una stagione difficile, certo non piace a Sergio Vessicchio, fino a poche settimane fa oscuro giornalista di Agropoli. L'uomo si fa per dire prima ha dato di matto per la presenza di una guardalinee femmina in una partita di calcio locale, cosa che gli è costata la radiazione dell'Ordine dei giornalisti, poi l'altra sera ha sfogato il suo odio contro il gentil sesso dando di fatto e in diretta delle zoccole a Barbara D'Urso e alle sue ospiti durante l'ultima puntata di Live Non è la D'Urso su Canale5.

Nella contesa che ne è seguita un'altra donna, Selvaggia Lucarelli, ha preso le parti di Vessicchio: «Sante parole riassumo il suo post a Vessicchio va ridata la tessera da giornalista». Non so se la Lucarelli moralista della lobby del Fatto Quotidiano, quella delle due morali, cioè una per loro e un'altra per noi parli in quanto esperta di zoccolaggine o di giornalismo, professione a cui è ufficialmente approdata solo lo scorso anno nel sottoelenco dei pubblicisti, nonostante da anni ci inondi di suoi scritti nessuno dei quali gli è valso il Pulitzer. Più probabilmente la Lucarelli, come tante donne, è soltanto accecata dall'invidia per le donne belle e di successo (è invece attratta dagli uomini di successo). Ha tentato con la Tv (Isola dei famosi, La Fattoria, varie trasmissioni di gossip più o meno trash e fallite), ma non è diventata né la D'Urso né la Parietti e si deve accontentare di fare la giurata a Ballando con le Stelle; ha provato con i social, ma non è diventata la Ferragni; le comparsate teatrali non l'hanno fatta diventare una novella Ottavia Piccolo; nel giornalismo la sua direzione di Rolling Stone è durata solo tre mesi e, a proposito di etica, è famosa per avere messo in circolo un video hot privato di una giovane Belen. Eppure e tralasciamo le vicende giudiziarie - pontifica manco fosse la Fallaci e chissà perché trova sempre, non dico grandi palchi, ma qualche soppalco disponibile a ospitarla per sfogare il suo odio. Lei si tenga pure stretto Vessicchio, che noi ci teniamo volentieri la D'Urso, una delle poche donne di successo che, come quasi tutti noi uomini, non odia le donne, né quelle di successo né quelle chiacchierate.

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