"Foto hot o niente concorso": Ecco il metodo del magistrato Bellomo

Così Bellomo, consigliere di Stato, agiva sulle studentesse della scuola privata di formazione giuridica Diritto e Scienza. Quando il metodo si inceppava entrava in gioco il suo collaboratore Nalin

"Metti le persone sotto torchio, fai gli interrogatori con toni inquisitori, mandi infiltrati e organizzi pedinamenti": il metodo Bellomo è stato riassunto così da una borsista stremata. Il consigliere di Stato ora è al centro delle polemiche per il suo comportamento con leaspiranti magistrate.

Metodo infallibile

Pressioni, minacce e ricatti: tutto per controllare ogni minuto, ogni dettaglio delle studentesse scuola privata di formazione giuridica Diritto e Scienza. Bellomo insegnava i trucci per trionfare sul concorso da magistrato e loro, le alunne, si dovevano sottomettere. E guai a tradire la riservatezza. Nessuna confessione ai membri della scuola, ai fidanzati o ad altri. Non solo, per le ragazze erano guai se non rispondeva ai messaggi, o se negavano una fotografia a luci rosse. Era superiore a tutti. Lui era tutto. Le ragazze si dovevano "prostare" a lui ed erano obbliagate a consegnargli la loro vita. Il tutto nero su bianco con un contratto pregno di codici, dress code e sicuramente pochi diritti. Ogni sua richiesta era un ordine: dallo pessore dei pantaloni al tessuto delle minigonne. E ancora: la consistenza del pizzo per gli abiti estivi.

Il collaboratore fidato

Se il metodo Bellomo trovava intoppi, si presentava il "mediatore" Davide Nalin: collaboratore e giovane magistrato in servizio a Rovigo, come si legge su Il Fatto Quotidiano. Uno completava l'altro. E ora il Consiglio di presidenza della giustizia terminerà le carriere dei due. Il 40enne Bellomo è già stato rimosso dall'incarico. Il Csm, già venerdì, può sospendere le funzioni e lo stipendio di Nalin. A chiederlo è Paolo Ciccolo, il procuratore generale della Cassazione con funzione disciplinare. Nel documento redatto da Ciccolo e inviato al Consiglio superiore della magistratura e al ministro Andrea Orlando si legge: "In qualità di 'mediatore', Nalin spendeva più volte la sua autorevolezza con la ragazza - facendo riferimento all'ex ragazza del consigliere di Stato -, studentessa borsista, per indurla: alla 'conciliazione' di un' ipotizzata controversia giudiziaria per asserito inadempimento contrattuale; alla prosecuzione della relazione sentimentale con Bellomo; al soggiorno col consigliere a Bari durante le vacanze estive del 2016; alla trasmissione allo stesso Bellomo di una foto in atteggiamento intimo. Tutto ciò rappresentando alla ragazza, in caso di mancata accondiscendenza alle menzionate proposte, la commissione di reati che le avrebbero impedito la partecipazione al concorso in magistratura". Se non ti attenevi alle regole, eri fuori: niente toga.

I racconti delle studentesse

Ciccolo, che ricostruisce la gabbia creata intorno alla studentessa, scrive: "Nalin si è adoperato per far conseguire a Bellomo indebiti vantaggi di carattere sessuale e, comunque, tali da consentire al medesimo di perdurare la relazione cui egli ambiva, sfruttando la condizione psicologica della ragazza, interessata a superare il concorso per entrare in magistratura". A innescare l'esposto contro Bellimo è stato il padre di questa alunna.

Pajno e colleghi hanno ascoltato un'altra ragazza che ha tentato di fuggire al circo di Bellomo: "Ogni tanto c' erano telefonate sul concorso e sui principi da rispettare e il consigliere Bellomo, in base al principio di gerarchia, l' aveva ripresa perché lei avrebbe dovuto rispondere subito alle sue telefonate. In particolare, era avvenuto che Bellomo le aveva inviato un messaggio al quale lei aveva risposto il giorno dopo. Questo ritardo le era stato specificamente contestato da Bellomo come un inadempimento agli impegni assunti".

Sorge una domanda: cosa garantiva Bellomo agli studenti? A rispondere è una ragazza: "Unico beneficio di cui fruivo come borsista, rispetto agli altri, consisteva nella consegna due settimane prima delle dispense sugli argomenti da studiare incentrate sui temi che secondo le previsioni di Bellomo, basate a dire di quest' ultimo su degli algoritmi, sarebbero uscite al concorso". Bellomo ci tiene però a sottolineare sulla pagine de Il Fatto che "mi sottopongono a un procedimento disciplinare per le mie idee. Non sono fatti, ma solo idee".

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Commenti

Mechwarrior

Mar, 12/12/2017 - 10:44

Cosi' viene gestito lo stato italiota.

uberalles

Mar, 12/12/2017 - 14:13

Con queste caratteristiche, il Bellomo poteva senz'altro fare il produttore cinematografico. Comunque è un magistrato, guai a colpevolizzarlo...La casta è la casta, ma lui non è casto: e uno zozzone!!

uberalles

Mar, 12/12/2017 - 14:16

La macchina del fango? Per questi "signori" ci vuole roba di colore marrone e maleodorante, se basta...

routier

Mar, 12/12/2017 - 19:32

Magistrati integerrimi, esperti in leggi, leggine e pandette, incorruttibili, onesti fino al midollo, lavoratori indefessi. Preclari esempi per l'immondo volgo che sguazza nel fango del crimine e del mercimonio. Mi ero appisolato e sognavo, ma poi mi sono svegliato e...ho letto "il Giornale"!