Presto ruspe al campo abusivo della rom che minacciò Salvini

Il ministro dell'Interno ha dato un'accelerata alle pratiche per abbattere e costruzioni illegali nel campo non autorizzato di via Monte Bisbino

Presto ruspe al campo abusivo della rom che minacciò Salvini

Sono in arrivo le ruspe nel campo rom non autorizzato dove vive la donna che minacciò di morte Matteo Salvini, dicendo che il ministro dell'Interno si meriterebbe un proiettile in testa.

Ecco, quella nomade è attualmente agli arresti domiciliari per un cumulo di pene definitivo per numerosi reati, quali furti in abitazione, ricettazione, falso ideologico e altri reati contro il patrimonio. E, appunto, sta scontando la misura cautelare nel campo di via Monte Bisbino, alla periferia Nord-Ovest di Milano.

L'insediamento rom è a ridosso dell’autostrada A8 su terreni di proprietà degli occupanti: si contano una ventina di piazzole in fondo a una strada a fondo cieco e alcune delle costruzioni sono abusive.

Nelle ultime ore è arrivata un'accelerazione per abbattere le costruzioni abusive del campo rom non autorizzato, su richiesta dello stesso titolare del Viminale. "Non tolleriamo illegalità e abusi. Ho chiesto approfondimenti per accelerare il ritorno alle legalità: siamo al lavoro per vedere le ruspe in azione", le parole in merito del leader della Lega, che aveva già annunciato l'intenzione di una stretta.

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