Cultura&Spettacoli

Sarà poi vero che d’estate si legge «di più»? Forse non è questione di «quantità», ma di «qualità». Forse si legge con più calma, lasciando spazio e tempo alla riflessione, fra un tuffo in mare e una passeggiata nei boschi. Ed ecco che il rapporto fra libro e lettore si fa più stretto, fino a diventare una simbiosi. Così abbiamo voluto affrontare il tema da tre punti di vista. Accanto agli «auto-consigli» (quasi dei promemoria con alcune scelte sorprendenti) di un gruppo di scrittori alle prese con il solito quesito «quale libro metto in valigia?», vi presentiamo alcuni accostamenti dettati, come dire..., da affinità più o meno elettive e fino a ora silenti: una sorta di nemesi letteraria alimentata dalla cronaca culturale. Infine, ribaltiamo lo schema abituale: non più l’uomo o la donna che sceglie l’opera, ma l’opera che, consapevole della propria «personalità», sceglie a quale lettore rivolgersi.

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