Ecco la vera isola del tesoro

Con un soprabito di seta marrone e delle braghe che erano state bianche, nel 1889 lo scrittore Robert Louis Stevenson sbarca a Upolu, nelle isole Samoa. Dovrebbe essere una breve tappa. Invece tutto il clan Stevenson, famiglia allargata ante litteram, si acquartiera per anni in Polinesia. Nella sua rigogliosa biofiction Cocos Island (Casagrande, pagg. 216, euro 16,50, trad. R. Gado Wiener e L. Scarpa), Alex Capus impugna i documenti e non abbocca al motivo ufficiale di questa scelta: la salubrità del clima. Ci racconta, invece, che forse Stevenson era a caccia di una sua isola del tesoro non letteraria. Nessuna metafora: anzi, si tratterebbe proprio di una faccenda fatta di confidenze da angiporto, mappe, picconi e forzieri.

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