Morte di una piccola Miss Usa

I fan solitamente inamovibili di Joyce Carol Oates continuano a dividersi sull’ultimo romanzo Sorella, mio unico amore (Mondadori, pagg. 667, euro 22, trad. G. Costigliola), ispirato a una delle storie più scioccanti dell’America contemporanea. Il brutale stupro e assassinio della Miss Usa già in carriera a soli sei anni, raccontato dall’adorante fratello schizzato, è materia incomparabile per la sua penna satirica, ma per la misteriosa chimica della narrativa, non bastano l’ambizione fatale e la follia di una società nevrotica a far volare la storia quanto avrebbe potuto. A meno che la debordante analisi del cosmo delirante di famiglie disperate troppo benestanti non abbia preso il sopravvento.

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