La poetessa molto schietta che lo ossessionò per anni

Mary Karr, poetessa, fu una delle ossessioni sentimentali di David Foster Wallace. Non c'era storia, era evidente. Lei era più vecchia di sette anni, madre di una figlia, al centro di una separazione. Era diretta, sboccata e arguta. Wallace la conobbe a un gruppo di sostegno contro l'alcolismo e se ne innamorò subito. La Karr era sospettosa verso Wallace come persona, giudicata «infantile», e come scrittore: «Era talmente preoccupato di sfoggiare la sua intelligenza da non riuscire a comunicare un bel niente». La loro relazione si fece comunque un po' più intima, e Wallace raccontò agli amici di averle chiesto di sposarlo, circostanza negata dalla Karr che, anzi, temeva i momenti «di furia negli occhi e sangue alla testa» dell'amico. Nel 1991 Wallace si rese finalmente conto che la storia non sarebbe mai decollata ed ebbe una ricaduta gravissima. Fu subito ricoverato con la diagnosi di depressione severa con tendenze suicide.

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