LA SOLUZIONE

Giovanni Battista Amendola (1882-1926). Fu l’anima della secessione parlamentare antifascista (Aventino) del ’24-25. Sul suo giornale, il Mondo, pubblicò le rivelazioni dello squadrista Cesare Rossi che chiamava in causa il Duce per il delitto Matteotti. Per questo e per la sua intransigenza, Amendola fu manganellato sulla strada tra Pistoia e Montecatini. Morì a Cannes dieci mesi dopo in seguito alle lesioni. I figli deputati comunisti che nel dopoguerra ne traslarono la salma in Italia sono Giorgio e Pietro. La moglie Eva Kuehn pubblicò nel 1960 La mia vita con G.A., corredata da un abbondante epistolario tra loro e con altri.
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