Vivere e morire a Bangkok, il ventre agrodolce dell’Asia

Quando nel 1951 il duca Tommaso Gallarati Scotti lasciò l’incarico di ambasciatore a Londra, il Times ne dava notizia rimpiangendo la partenza di uno spirito liberale che per quattro anni aveva rappresentato l’Italia, ripristinando l’amicizia italo-britannica. I suoi diari oggi riproposti con una autorevole introduzione di Nino Del Bianco, Memorie riservate di un Ambasciatore 1943-1951 (Franco Angeli Editore, pagg. 160, euro 19) ricordano una personalità di spicco del mondo culturale e politico lombardo. Letterato, amico e biografo di Fogazzaro, un cattolico modernista, la cui visione politica, forse istintiva prima ancora che meditata, derivava direttamente da quella Destra storica erede a sua volta dell’impostazione cavouriana.

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