La curiosità La prima volta degli sci in un libro italiano

Ecco qui di seguito la prima descrizione degli sci presente nella letteratura italiana, fatta da Francesco Negri dopo il suo viaggio a Capo Nord del 1663-1667.

«Hanno due tavolette sottili che non eccedono in larghezza il piede, ma lunghe otto o nove palmi, con la punta alquanto rilevata per non intaccare nella neve... Per camminare con gli skie, che così chiamano gli svezzesi quelle tavolette, non le sollevano mai dalla neve alzando il piede, ma leggiermente strisciando vanno avanzando con la stessa agilità, che camminando liberi a piedi sopra terra, e non fanno nella neve maggiore impressione, che la grossezza di un dito. E, perché per tal causa alle salite de’ monti non si avanzarebbero mai un sol passo... però li foderano tutti di sotto di pelle di rangifero, in modo che il pelo riguarda all’indietro... e rabbuffandosi trattiene lo skie...».
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