Dario rimpiange persino Occhetto

Franceschini va «in pellegrinaggio» alla Bolognina e tesse le lodi di Achille Occhetto. Sarà il senso di solidarietà tra segretari bistrattati e bastonati alle elezioni. Sarà scaramanzia, per la paura di finire come Occhetto nel dimenticatoio, se dovesse perdere le Primarie. Ma l’attuale segretario del Pd ha fatto un discorso pieno di elogi, nemmeno fosse stato, ai tempi del Pci, un giovane militante. Per il buon Dario la scelta politica di Occhetto fu «intelligente e lungimirante». Dal luogo in cui vent’anni fa partì la svolta che portò allo scioglimento del Pci Franceschini ha dichiarato: «Io ero di un’altra storia, ma ascoltando le parole di Occhetto ebbi la sensazione che stava succedendo qualcosa di importante. Senza quella scelta coraggiosa non saremmo qua. Non ci sarebbero l’Ulivo e il Pd. Il Pd - ha concluso - è nato come incontro di storie al plurale e noi dobbiamo proseguire su questa strada con l’orgoglio di queste storie».