«Donne d’onore», se la mafia si tinge di rosa

È stato presentato giovedì sera, al centro studi «Saveria Antochia Omicron», di via Melzi d’Eril 9, il libro «Donne d’onore» (Bruno Mondadori editore), ultima fatica della studiosa di fenomeni mafiosi Ombretta Ingrascì. All’incontro era presente anche una delle massime esperte del settore, la sociologa di origine tedesca Renate Siebert e un relatore d’eccezione, il magistrato della Procura di Milano Maurizio Romanelli. «Il libro parla della trasformazione del ruolo femminile nella mafia, in Cosa Nostra e nell’ndrangheta, negli ultimi 30 anni» spiega la Ingrascì. Che, per la stesura dell’opera, si è avvalsa di altri «osservatori» previlegiati, esperti del fenomeno oltre a Romanelli. Tra questi il sostituto commissario della sezione criminalità organizzata della squadra mobile Giuseppe Russo.
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