Due gocce di pioggia fanno chiudere le piscine e i milanesi s’infuriano

Doveva piovere e loro hanno chiuso i battenti, incuranti che dopo poche gocce il sole fosse tornato a splendere: nella prima settimana dei forzati d’agosto in città, i milanesi hanno trovato chiusi la metà dei centri balneari della città. Quelle gestite da Milanosport, spa partecipata dal Comune, dopo un rapido consulto del meteo hanno deciso di adottare il piano «pioggia» che prevede l’apertura di solo tre impianti, e con orario ridotto. Lido, Romano e Scarioni sono così rimaste chiuse tutto il giorno, aperte invece Argelati, S.Abbondio e Saini. Nessuna spiegazione né per telefono né via internet a confortare i molti milanesi che fin dalla tarda mattinata facevano capannello davanti ai cancelli serrati. «Una volta presa la decisione, è impossibile cambiare in corso d’opera», spiega Mirko Paletti, presidente di Milanosport. «Una misura assurda, presa in completa autonomia», ribatte l’assessore allo Sport Alan Rizzi.

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