E Galan rimpiange gli scontri mancati col «sindaco» Brunetta

Ma qual è il più grande rimpianto del governatore uscente del Veneto, Giancarlo Galan? Renato Brunetta. Cosa? Ebbene sì. Il presidente veneto avrebbe voluto, parole sue, essere «a palazzo Balbi (sede della Regione, ndr) con Renato a Ca’ Farsetti (sede del Comune di Venezia, ndr)». Il titolare alla Funzione pubblica e all’Innovazione è in corsa per lo scranno che il sindaco di Venezia Massimo Cacciari dovrà lasciare a fine marzo, e per Galan Brunetta ha già vinto. «Peccato. Ci ho messo otto anni per mettermi in sintonia con lui - ha confessato il governatore uscente al Gazzettino di ieri - con lui a Venezia sarebbero stati scontri epici ma anche grandi accordi». Non è detta l’ultima parola, però. Se Galan diventasse ministro, come spera, Palazzo Chigi sarebbe comunque un bel proscenio per l’epico duello. All’ultimo veneto...