E i vescovi attaccano la legge dell’aborto

«No alla licenza per uccidere i figli». È durissima la reazione della Conferenza episcopale spagnola alla nuova legge sull’aborto approvata dal Parlamento spagnolo che riconosce l’interruzione di gravidanza come un diritto. «Deve essere abolita il prima possibile», ha tuonato il segretario generale della Cee, Juan Antonio Martinez Caminos, che ha annunciato una giornata di sensibilizzazione della società per il prossimo 25 marzo ed ha minacciato di escludere dall’eucarestia i politici che hanno votato la legge in Parlamento ma non re Juan Carlos, che dovrà promulgarla. I vescovi hanno definito la legge sulla salute sessuale e riproduttiva «un grave passo indietro nella protezione del diritto alla vita dei nascituri e un danno molto grave al bene comune».

Commenti

Grazie per il tuo commento