E l’ondata padana nell’ex feudo Pci diventa un film

«Sono sempre stato di sinistra, ma adesso non esiste più. Per questo mi sono avvicinato alla Lega. Che in fondo cosa chiede: rispetto delle regole e legalità». Emilia-Romagna, estate 2010: con disarmante chiarezza un operaio spiega i motivi per cui il Carroccio sta dilagando in quella che un tempo era la regione rossa per antonomasia. A raccogliere questa e tante altre testimonianze tre giornalisti emiliani, che hanno realizzato un documentario dal titolo «Occupiamo l’Emilia», il video-diario di un viaggio, telecamera in mano, tra Piacenza e Rimini per capire le motivazioni alla base dell’onda verde nell’ex feudo del Pci. E la tesi implicita nell’inchiesta è che vi sia una sorta di continuità tra la Lega e il vecchio Pci. «Una volta il Pci prendeva i voti al Nord - spiega un intervistato - mentre al sud vinceva la Dc. Anche allora dicevamo: bisognerebbe costruire un muro da Firenze in giù».
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.