Ecco cos’era la «maggioranza silenziosa»

«Questa piazza appartiene alla maggioranza silenziosa». Fu il movimento d’opinione fondato a Milano dall’allora vice segretario della Dc Massimo De Carolis a scolpire nella storia della Prima Repubblica questa espressione. De Carolis, insieme ad altri esponenti politici milanesi, prese le mosse dall’accusa al «Corriere della Sera» diretto da Piero Ottone di essersi spostato a sinistra. E di averlo fatto seguendo l’ondata della contestazione che divampava nei primi anni ’70. Era esplicita la volontà di contrapporsi alla «minoranza rumorosa», quella di cortei e violenze, in un periodo in cui il dibattito era monopolizzato dal movimentismo. I fondatori della «maggioranza silenziosa» ebbero il coraggio di chiamare in piazza chi non è solito esprimersi con clamore. E all’appuntamento del 13 marzo ’71 arrivarono in migliaia. Il movimento non ebbe un futuro. Ma il termine era ormai entrato per sempre nel linguaggio politico italiano.
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