Ecco i profughi. Di nascosto

Un centinaio di migranti trasferito all'alba nella caserma Montello Sala: «Milano esempio di solidarietà». Maroni: «Così crea tensioni»

Come dribblare tensioni, contestazioni, possibili scontri, probabili incidenti e tutte le polemiche di riflesso che già comporta l'arrivo dei circa 300 profughi alla caserma «Montello»? La tattica infallibile sembra un'intuizione militare: destabilizzare il «nemico» con un blitz improvviso e inaspettato. Ieri, con un giorno d'anticipo, sono stati trasferiti nella struttura di via Caracciolo circa un terzo (95) dei 300 migranti previsti. Oggi si terranno comunque il presidio del no e la festa del «comitato di accoglienza» con centri sociali, sinistra e consiglieri e assessori Pd. Sala sostiene che «Milano è esempio di generosità, i gesti concreti superano le polemiche». Maroni ribadisce che «usare la caserma crea tensioni sociali».

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