Ecco le proposte: canoni concordati e piano casa con più partecipazione

Riduzione dell’attuale pressione fiscale sul bene casa che è il principale motivo dell’attuale “caro affitti”; immediato rinnovo della convenzione sui contratti a canoni concordati che è ormai scaduta dal 2004, allo scopo di diffondere maggiormente quella tipologia locativa; ripresa dell’edilizia residenziale pubblica per venire incontro alle esigenze dei meno abbienti che non possono accedere al mercato privato; attuazione immediata del piano casa, senza le ingiustificate limitazioni poste da alcune Regioni, soprattutto per quanto concerne la riqualificazione urbana e il recupero dell’edilizia fatiscente privata e pubblica, con la semplificazione delle procedure. Sono le proposte avanzate dal coordinamento unitario dei proprietari immobiliari (Arpe-Federproprietà, Confappi, Uppi) che chiede anche più spazio alla partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni nelle decisioni sui problemi del territorio e della casa.

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