BANCHIERI Jp Morgan, Dimon oggi si gioca la doppia poltrona

Per Jamie Dimon è l'appuntamento che vale la carriera: oggi, all'assemblea degli azionisti di Jp Morgan, verranno contati i voti di chi vuole separare le cariche di amministratore delegato e presidente. Il rischio è che, per la prima volta dal 2006, cioè da quando è «Chairman & Ceo»della banca, debba incassare una sconfitta: il voto non è vincolante, ma è difficile da ignorare e la mozione dei ribelli già nei giorni scorsi era pronosticata oltre il 40% dei voti. Dimon ha indicato che potrebbe dimettersi piuttosto che accettare la rinuncia a una delle poltrone. Ma l'esito non è scontato, nonostante le performance annuali brillanti. Qualche cambiamento potrebbe avvenire, comunque: solo uno ogni tremila esponenti di board perde il posto ogni anno, ma Jp Morgan sta discutendo riforme del comitato di gestione del rischio, richieste da numerosi investitori.

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