Le due «velocità» del cds di Bpm

Dopo più di un decennio di militanza, Jean-Jacques Tamburini ha lasciato il consiglio di sorveglianza della Popolare di Milano. Una scelta quasi scontata per il banchiere francese, rimasto «nudo» a causa della decisione del suo «sponsor« Credit Mutuel di cedere l'intera partecipazione detenuta nella cooperativa lombarda presieduta da Piero Giarda. Tamburini era in sella in virtù dell'articolo dello statuto che attribuisce un posto a Parigi. Ma in Piazza Meda ci sono altri due consiglieri ormai senza un «grande elettore»: sono Cesare Piovene e Luca Perfetti, indicati a dicembre dalla Investindustrial di Andrea Bonomi che è poi però uscito dal capitale. Sia chiaro sia Piovene sia Perfetti rappresentano il mercato e sono stati poi votati dall'assemblea, ma alcuni si chiedono se Tamburini non sia un esempio.

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