Minenna: "Durante il lockdown boom del gioco illegale"

Il direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: "Crescita a fronte di una perdita fra il 25 e il 30% del gioco legale. Controlli in tutta Italia e sanzioni per un milione di euro. La lotta a un fenomeno che alimenta la criminalità organizzata è la grande frontiera"

Minenna: "Durante il lockdown boom del gioco illegale"

Il lockdown ha causato un boom del gioco d'azzardo illegale in Italia che si stima abbia un giro d’affari di fra gli 8 e gli 11 miliardi di euro, all’incirca quanto incassa lo Stato per le concessioni del gioco legale. Fenomeno che preoccupa perché la chiusura delle sale a causa della pandemia ha provocato non solo alla forte contrazione del gioco fisico ma anche minori introiti erariali nelle casse dello Stato che nel 2019 ha incassato 10,6 miliardi di euro dal gioco legale.

Tema che è stato affrontato nella trasmissione Rai Uno Mattina da Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. “Il lockdown ha portato a un aumento del gioco illegale a fronte di una riduzione del 20-25% di quello legale per la chiusura delle sale. Alla fine l’italiano se vuole giocare gioca - ha sottolineato - e quindi la cosa più importante è che possa farlo su una piattaforma di legalità. Dal momento della chiusura dei punti gioco legali, l’agenzia che coordina il Comitato di prevenzione e repressione del gioco illegale, dove sono presenti tutte le forze di polizia, è intervenuta in tutte le regioni d’Italia, 50 capoluoghi di provincia, ha controllato 250 sale illegali erogato sanzioni per oltre un milione di euro”.

"Se parliamo del gioco regolamentato e legale monitorato dall’Agenzia parliamo di uno 0,8% del Pil, il dato di per se potrebbe sembrare irrilevante ma va contestualizzato alle quantità del risparmio degli italianii che è pari all’intero Pil ed è bilanciato su persone che sono oltre i 65 anni per i quali la propensione all’investimento chiede orizzonti temporali più brevi ed elementi di garanzia - ha aggiunto Minenna -. L’intervento importante dovrebbe quindi svolgersi nel contrasto al gioco illegale, che da stime non ufficiali è paragonabile a quello legale e dove non c’è alcun controllo sia delle regole d’ingaggio che di quelle di vincita”.

Assoluta mancanza di regole, sicurezza dei giocatori, tutela dei minori e lotta alla ludopatia contribuiscono a rendono ancora più grave questa piaga che, non dimentichiamo, mette a rischio anche le imprese concessionarie e i lavoratori del settore. Scenario che tra l’altro “pone il problema di tracciare il giocatore perché è importante la spesa per il gioco rispetto al reddito disponibile - ha spiegato ancora -. Nel gioco online abbiamo una perfetta conoscenza delle caratteristiche del giocatore mentre nel gioco fisico nelle sale una serie di valutazioni, secondo me più etiche che di diritto, portano alla fine a una tracciatura meno agevole e questo porta ad una difficoltà nell’azione di contrasto”.

“La lotta a questo fenomeno che alimenta la criminalità organizzata è la grande frontiera - conclude Marcello Minenna - l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con i suoi 10mila dipendenti, tutti ufficiali di polizia giudiziaria, è presente sul territorio con il fondamentale contributo delle altre forze di polizia e sta lanciando insieme all’Agenzia delle Entrate, al ministero dell’Economia e delle Finanze e a Sogei, la società di informatica dello Stato, un importante progetto di contrasto all’evasione attraverso la lotteria degli scontrini, un nuovo prodotto fiscale che rinsalderà il rapporto tra contribuente esercente e Stato in una logica sinergica per combattere l’evasione fiscale che alimenta il sommerso e l’economia sommersa divora l’economia reale”.

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