DI PIETRO (IDV)

«Da quando Sergio Marchionne ha annunciato il fantomatico piano “Fabbrica Italia”, ha utilizzato gli operai e la Fiom come capri espiatori per giustificare la totale assenza di nuovi modelli, le gravi perdite di mercato dell’azienda, il clamoroso insuccesso della 500 negli Stati Uniti e lo spostamento sempre più pesante degli asset strategici verso gli Stati Uniti e della manifattura verso i Paesi low cost. L’Idv insiste perché il governo faccia come in Francia e in Germania, e chieda conto del rapporto tra i finanziamenti pubblici erogati a vario titolo e gli investimenti negli stabilimenti italiani». È quanto afferma Antonio Di Pietro in una nota.

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