Egitto Tutti contro l’Unesco per la bocciatura di Hosni

«Scontro di civiltà», «voto contro l’islam», intervento della «lobby ebraica». La stampa egiziana non ha digerito la bocciatura del proprio candidato Farouk Hosni a direttore generale dell’Unesco in favore della bulgara Irina Bokova e si è scatenata ieri, dando man forte allo stesso Hosni. Il ministro della Cultura egiziano - che avrebbe dovuto rappresentare l’Unesco - si è scagliato anche lui contro l’organizzazione accusandola di essersi «politicizzata». Per il quotidiano indipendente «Al-Masry Al-Youm» «uno scontro di civiltà ha risolto la battaglia dell’Unesco». «L’America, l’Europa e la lobby ebraica hanno abbattuto Farouk Hosni dopo l’onorevole competizione del delegato egiziano», ha commentato il giornale. «Il candidato egiziano e arabo ha subìto una feroce campagna contraria da parte dell’amministrazione americana, sotto la pressione degli ebrei», ha scritto anche il quotidiano di opposizione «Al-Ahrar».

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