Eisenmann «Non vivrei mai in una delle case che disegno»

Peter Eisenmann lo ha detto chiaro e tondo: lui, la star dell’architettura internazionale, non abiterebbe mai in una delle sue creature. È uno tra i più celebri architetti del mondo, per i suoi progetti caratterizzati da frammentate. Ha disegnato il museo di Castelvecchio a Verona, il Wexner Center for the Arts a Columbus, nello Stato americano dell’Ohio, il Memorial to the Murdered Jews of Europe a Berlino e molte altre note opere. Nelle sue abitazioni sparisce il concetto di «piano orizzontale», «l’elemento pervasivo è diagonale», le scale sono colorate a seconda della loro direzione, raccontava in un’intervista alla Repubblica di qualche tempo fa, confessando: «Non vivrei in nessuna delle case che progetto».

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