Elettronica e musica si sposano nel 1951

Emily Howell non sarà l’ultima frontiera della tecnologia in musica. In Giappone è una star Hatsune Miku, robot e cantante-virtuale le cui canzoni sono scritte dai fan direttamente su Internet e scaricate da centinaia di migliaia di fan. La storia della musica per computer inizia nel 1951, quando all’Università di Manchester un Ferrante Mark 1 suona una versione dell’Inno nazionale britannico, «In the Mood» di Glenn Miller e un brano folk. Poi prosegue con numerosi brani eseguiti via computer; tra i più celebri «String Quartet n.3» di Leon Kirschner, il primo pezzo di elettronica a vincere nel 1967 un Pulitzer. L’invenzione del moog portò l’elettronica nel rock: apripista Emerson Lake & Palmer e i Pink Floyd. Da allora computer e rock hanno viaggiato di pari passo, dai Radiohead che usano la voce «programmata» al nostro J-Ax che lavora quasi esclusivamente su computer, praticamente tutti oggi usano l’elettronica e la tecnologia.
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