Era un bordello la casa di famiglia dell’assessore Pd

Per mesi le cinesi si sono prostituite nella casa di famiglia dell’assessore del Pd, nel cuore di Rimini. E lui, titolare della delega al centro storico, non ne sapeva niente. O almeno così assicura. Adesso la poltrona di Jamil Sadegholvaad, assessore provinciale di Rimini, traballa. C'è imbarazzo nel centrosinistra, specie dopo le parole di alcuni condomini sul quotidiano locale La Voce di Romagna: «Alle assemblee condominiali più volte si è discusso di quel che succedeva al quarto piano del nostro stabile, ed erano presenti sia Jamil Sadegholvaad che il padre». La palazzina è stata utilizzata a lungo da un'importante organizzazione criminale cinese, sgominata agli inizi di maggio dalla squadra mobile. La malavita asiatica aveva scelto proprio i 140 metri quadri dell'appartamento dei Sadegholvaad, famiglia di origine iraniana, per fare prostituire decine di ragazze cinesi.

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