Esposito interrompe lo sciopero della sete

Dopo cinque giorni, ha interrotto lo sciopero della sete, ma continua quello della fame, Paolo Esposito, 44 anni, l’elettricista di Gradoli detenuto al carcere di Mammagialla dal 1° luglio con l’accusa di duplice omicidio volontario aggravato della sua compagna Tatiana Ceoban, moldava, 36 anni, e della figlia di lei Elena, di 14 anni, nata da un precedente matrimonio. In carcere, a Civitavecchia, per concorso negli stessi reati, si trova anche Ala Ceoban, 26 anni,sorella di Tatiana e amante di Paolo. Esposito, che era in sciopero della fame da circa un mese, cioè da quando il tribunale dei minori di Roma gli aveva revocato la patria potestà sulla figlia Erika, 5 anni, nata dalla sua relazione con Tatiana, aveva iniziato anche lo sciopero della sete quando ha saputo che la bambina era stata tolta ai nonni paterni per essere assegnata ad una casa famiglia. Finora ha perso circa 27 chili. A convincerlo a riprendere a bere è stato il suo difensore Enrico Valentini.

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