Autobombe fanno strage di profughi

Il regime di Bashar al-Assad è tra i «soliti sospetti» per il duplice attentato dinamitardo di Reyhanli, nella provincia di Hatay, Turchia sud-orientale, ad appena 3 chilometri dal confine con la Siria: lo ha affermato il vice premier turco Bulent Arinc. A Reyhanli, dove sono ospitati oltre 300.000 profughi fuggiti dal conflitto, due auto-bomba sono saltate in aria pressocchè simultaneamente, una davanti alla sede del Municipio e l'altra nei pressi del locale ufficio postale. Il bilancio provvisorio è di più di quaranta morti e almeno cento feriti, 29 dei quali versano in gravi condizioni.

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