Messico, i narcos uccidono 64 persone

L'ennesima strage fra cartelli rivali della droga si consuma nello stato di Jalisco

Sessantaquattro corpi. Sessantaquattro vittime della violenza bestiale che da troppi anni insanguina il Messico infestato dalle bande dei narcos. Li hanno trovati in una serie di fosse comuni nello stato di Jalisco. La polizia cercava due ufficiali federali svaniti nel nulla e così, perlustrando il territorio, si è arrivati alla scoperta della nuova, terribile mattanza. Certo, nel Messico di oggi nemmeno 64 morti fanno notizia. Sotto la presidenza Calderon, fra il 2006 e il 2012, si stima che almeno 26 mila persone siano scomparse nel nulla e 70 mila circa sono state uccise in un continuo regolamento di conti fra cartelli rivali e fra la criminalità e le forze di sicurezza. I sospetti, per quest'altra spaventosa carneficina, ricadono sul cartello della droga di Jalisco la Nuova generazione che si sta facendo strada a colpi di pistola e che sembra poter sconfiggere il vecchio cartello dei Templari. Di fatto in Messico si sta combattendo da alcuni anni una vera e propria guerra.

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