Scontri in Brasile, le favelas insorgono contro la polizia

È deflagrata la violenza nelle favelas di Rio de Janeiro, dopo la morte, per cause sconosciute, di un ragazzo di 25 anni, ballerino di un noto programma televisivo. Amici e parenti della vittima sono convinti che sia stato picchiato a morte dalla polizia, che lo avrebbe scambiato per un trafficante in fuga. Così, i quartieri di Copacabana e Ipanema sono diventati teatro di scontri tra gli abitanti della zona e le forze dell'ordine. Oltre cinque ore di tumulti, con gli agenti che hanno fatto ricorso a gas lacrimogeni. Ma sono partiti anche proiettili, tanto che un uomo di 30 anni è rimasto ucciso da un colpo da arma da fuoco. Ferito anche un bambino di 12 anni. Secondo le autorità locali, in quel momento si sarebbe verificata una sparatoria tra militari e narcos. A 50 giorni esatti dall'inizio della Coppa del mondo, la tensione sociale continua ad essere elevatissima.

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