Fatti a pezzi i coniugi scomparsi Il nipote fermato per omicidio

È stato fermato con l'accusa di omicidio volontario Guglielmo Gatti, il nipote di Aldo e Luisa Donegani, i coniugi bresciani i cui cadaveri sono stati ritrovati ieri mattina, fatti a pezzi, in Val Camonica. I loro corpi martoriati, chiusi in sacchi dell’immondizia, sono stati gettati in un dirupo e nascosti in una grotta: ma dei due non sono state ancora trovate le teste. L’assassino ha gettato anche la spesa che la coppia aveva appena fatto. Gatti, che è accusato di duplice omicidio volontario, si è avvalso della facoltà di non rispondere. La coppia era scomparsa dalla villetta di Brescia lo scorso 30 luglio. A dare l'allarme era stato proprio il nipote che ora è accusato del loro omicidio. Sarebbe stato un bambino a riconoscerlo, vedendolo al telegiornale. Qualche giorno prima, in gita con il padre sul passo del Vivione, la loro auto aveva rischiato un incidente con quella di Gatti.
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