Filippine Italiano ucciso da un motociclista: pista passionale

Tre colpi alla testa, sparati a distanza ravvicinata con una calibro 22 da un motociclista. Un omicidio invisibile, in mezzo alla folla, che credeva che quell’uomo fosse caduto a terra per un malore. Una modalità inconsueta per un tentativo di rapina, difatti subito esclusa dalla polizia, che gli ha trovato addosso soldi e telefono. Per questo, secondo gli investigatori, la pista da seguire è quella passionale per risolvere l’omicidio di Sergio Mazza, il manager italo-tedesco di 38 anni ucciso ieri mattina nel distretto finanziario di Manila, a pochi passi da casa. L’uomo, nato in Germania da padre italiano e madre tedesca, era da poco uscito di casa e stava andando al lavoro a piedi: dirigeva, nella capitale filippina, il reparto alimentare del lussuoso hotel Shangri-La. È morto durante il trasferimento in ospedale. La polizia e l’ambasciatore italiano nelle Filippine, Luca Fornari, hanno dichiarato che la dinamica dell’omicidio fa pensare a un delitto a sfondo passionale.

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