La Fisac «pugnala» Megale sul contratto

Il rinnovo del contratto nazionale dei bancari spacca la Fisac di Agostino Megale: il vertice della Cgil del credito ha licenziato l’accordo con l’Abi ma solo saltando sopra allo zoccolo duro dei contrari e a qualche decina di astenuti. Quasi un «ammutinamento» di cui dovranno tenere conto sia Megale, come ufficiale in comando della Fisac, sia l’«ammiraglio» della Cgil Susanna Camusso. Per Massimo Masi (Uilca) e Giuseppe Gallo (Fiba) tutto si è invece risolto al costo di qualche astenuto: 1 per la Uilca, 2 per la Fiba. La Fabi ha infine approvato all’unanimità il lavoro svolto da Lando Maria Sileoni. Francesco Micheli, plenipotenziario dell’Abi per le trattative sindacali, ora ha un’idea più chiara quando il «re» rischia di essere nudo.

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