Formigoni «Il Pd beffato dalle mosse della Bonino Penati per i sondaggi andrà peggio di Martinazzoli»

«Bersani parla di fatti nuovi in Lombardia ma il vero fatto nuovo è che Emma Bonino, dopo avere imposto al Pd di seguirla e di sostenerla nel Lazio, gli dice “ciao, ciao ” e si candida in maniera autonoma in Lombardia». Così Roberto Formigoni, risponde al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che a Milano, aveva sottolineato come un fatto nuovo il mancato appoggio dell’Udc nel Partito della Libertà. La candidatura di Emma Bonino a presidente della Regione Lazio e capolista nelle liste radicali in Lombardia, «evidenzia - secondo Formigoni - la subalternità del Pd al partito di Pannella. Pd che - ha aggiunto - non è più solo subalterno, per quanto riguarda la giustizia a Di Pietro, ma è subalterno anche ai Radicali». «Povero Penati - ha sottolineato Formigoni - ogni volta che si muove perde un pezzo. Rischia di fare una fine peggiore di quella che ha fatto Martinazzoli. Oggi i sondaggi lo danno sotto il misero risultato di Martinazzoli nel 2000».
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