Una frase sul giudice costa ad Andreotti 22mila euro di multa

Una toga fa vedere le streghe al «divo» Giulio. La Cassazione ha condannato in via definitiva Andreotti, ritenuto responsabile di diffamazione aggravata nei confronti del giudice Mario Almerighi. La quinta sezione penale ha rigettato il ricorso presentato dal senatore a vita contro la sentenza con cui la corte d’Appello di Perugia, il 21 gennaio 2009, aveva condannato il sette volte presidente del Consiglio a pagare una multa di 2mila euro, più una provvisionale di 20mila euro. Pena, comunque, coperta da indulto. La vicenda nasce da una querela del magistrato nei confronti di Andreotti, che lo aveva definito un «falso testimone» nel corso del processo di Palermo, nel giugno ’97: Almerighi aveva rivelato una confidenza del collega Piero Casadei Monti, capo di gabinetto dell’ex ministro della Giustizia Virginio Rognoni, secondo cui Andreotti era intervenuto in favore del giudice Corrado Carnevale.

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