Frenata sulle intercettazioni ma è scontro tra Fini e Schifani

Sulle intercettazioni è scontro istituzionale, con il presidente della Camera Fini che esprime i suoi «forti dubbi» sul testo appena approdato in aula nell’altro ramo del Parlamento e il presidente del Senato Schifani che respinge l’invasione di campo sottolineando che lui non si è mai «occupato di dare valutazioni politiche o di merito» sui provvedimenti abdicando al suo «ruolo di terzietà». Con controreplica finale di Fini: «Schifani non finga di non sapere che prima di presiedere la Camera ho contribuito a fondare il Pdl. E non ho intenzione di desistere dallo svolgere un ruolo politico». Un duro botta e risposta in una giornata in cui c’è stata una frenata sul provvedimento.

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