Come funzionano (e crollano) le dinastie

Se non fosse un personaggio di fantasia, il barone del petrolio Daniel Plainview del film Il petroliere (da venerdì nelle sale) non sfigurerebbe tra le Dinastie di cui parla David S. Landes nel suo libro (Garzanti, pagg. 424, euro 28, trad. Stefania Cherchi). Dinastie (Rothschild, Rockfeller, Agnelli, Guggenheim, Toyoda e così via) nate tra il 1600 e il 1900 non dall’aristocrazia del sangue, ma da quella del denaro. Parafrasando Tolstoj, Landes sostiene che «tutte le dinastie si assomigliano. Sono strutture basate su rapporti di consanguineità, spesso rinforzati da legami patrimoniali e adozioni. A volte però il sistema non sempre funziona e sorge qualche difficoltà emotiva. E così l’azienda di famiglia a volte si trasforma in un dramma di famiglia».
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