Garantisce il cardinale Borromeo

«Lei non sarà più dei nostri, ma non sarà mai dei loro». La frase non è inedita. Eppure, rivolta a François Fejtö, suona piuttosto azzeccata. I suoi Ricordi, pubblicati da Sellerio a cura di Maurizio Serra (trad. A. Fezzi Price, pagg. 434, euro 20) si riflettono in uno spettro lungo quasi un secolo: oppositore del fascismo trionfante in patria dopo la grande guerra, ribelle contro lo stalinismo, protagonista - con Camus, Aron e Silone - della mobilitazione in favore delle rivoluzioni ungherese e cecoslovacca, Fejtö ha attraversato il guado di tre dittature e il crollo di due imperi. Riuscendo a conservare lo sguardo lucido del testimone disincantato.

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