A Garbagnate Rischia di chiudere il centro che cura l’angiodisplasia

Il 17 maggio potrebbe essere l’ultimo giorno di attività per l’unico centro italiano in cui si cura una malattia rara, l’angiodisplasia. A lanciare l’allarme sul destino in bilico del reparto dell’ospedale Salvini di Garbagnate Milanese è l’associazione «Giuseppe Dossetti». «La direzione generale dell’ospedale - si legge in una nota dell’associazione - ha confermato in questi giorni l’inglobamento del reparto di Chirurgia vascolare all’interno dei locali di Ortopedia. Questo comporterà un significativo ridimensionamento del reparto». I letti saranno ridotti a un totale di 15, i bagni saranno promiscui tra uomini e donne e le barriere architettoniche esistenti non consentiranno il passaggio delle carrozzine. Ogni anno, sottolinea l’associazione, «il reparto prende in cura centinaia di malati provenienti da tutta Italia e dall’estero, per sottoporli a interventi di chirurgia vascolare altamente specializzati».

Commenti