GENOVA PIANGE I SUOI ANGELI

«Sono la zia di Basso, di Sergio Basso. Lei per caso era un collega di mio nipote? Che fortunato è stato, pensi cosa è capitato». Davanti alla cattedrale di San Lorenzo, alle quattro e mezzo di pomeriggio, una signora stringe la sua borsetta al braccio. Non ha ben capito da che parte deve entrare lei, ha perso di vista gli altri ed ora si ritrova da sola qui, in mezzo alla piazza circondata da corone, uomini in divisa, ufficiali e autorità. Si avvicina ad un gruppo di ragazzi con la maglia dei rimorchiatori italiani uniti, la stessa che fino a qualche giorno fa indossava anche suo nipote, e come se si sentisse improvvisamente a casa, si affida a loro.
Genova, piazza San Lorenzo, la cattedrale e i funerali di Stato (...)

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