Giovane, robusto, con un casco nero

Giovane, robusto, con indosso un casco nero e fuggito in sella a uno scooter di colore scuro, forse un 150 o 250 di cilindrata, un dettaglio desumibile dalla descrizione della targa fornita dall’unico testimone oculare che ha assistito agli ultimi drammatici istanti dell’omicidio. È sulla base di questi pochi elementi finora raccolti che gli investigatori stanno ricostruendo l’identikit dell’assassino, a cui da sabato pomeriggio stanno dando la caccia. I carabinieri del reparto operativo di Como, coordinati dal sostituto procuratore Antonio Nalesso, stanno cercando di risalire all’assassino di Antonio Dubini, il 69enne imprenditore ucciso in un residence sul lago con una decina di coltellate, e stanno ancora cercando l’arma del delitto. Ieri gli inquirenti hanno ascoltato per ore familiari, parenti e amici dell’imprenditore comasco, ma non pare sia ancora emersa una pista concreta che possa far risalire all’assassino.

Commenti