Giovanni Impastato «Non è giusto cancellare chi versa il sangue»

«Se Michele Perriello ha versato il sangue per tutti, non è giusto che gli venga tolta l’intitolazione di una scuola. Io ho molto rispetto per Enzo Biagi, un rispetto enorme, però non dobbiamo togliere nulla di quel che c’è di positivo. Dobbiamo intitolare altro, togliere quello che fa parte della nostra cultura e del sacrificio non è giusto». Giovanni Impastato, il fratello di Peppino, il giornalista trucidato dalla mafia a Cinisi (Palermo) il 5 maggio del 1978, non ha dubbi. La scuola romana deve restare intestata all’eroe di guerra. Impastato, ieri, ha partecipato alla manifestazione che si è svolta a Ponteranica (Bergamo), per chiedere che la biblioteca comunale torni a chiamarsi «Peppino Impastato».

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