Giustizia è fatta Ergastolo per il padre di Sanaa

Ergastolo. Kataoui Dafani, che il 15 settembre 2009 uccise la figlia diciottenne Sanaa, musulmana, perché voleva vestire all’occidentale e vivere la sua storia d’amore con un ragazzo italiano, è stato condannato al massimo della pena dal Tribunale di Pordenone. L’immigrato marocchino era accusato di omicidio volontario aggravato da vincoli di parentela e di lesioni gravi ai danni del fidanzato di Sanaa, Massimo De Biasio, di 32 anni. Sanaa venne sgozzata dal padre con un grosso coltello da cucina che aveva acquistato poco prima del delitto. «L’ergastolo non è sufficiente» sono state le prime parole di Massimo De Biasio. Per la presidente dell’Associazione donne marocchine, l’onorevole Souad Sbai «la sentenza di oggi ha dato un po’ di vita a tutte quelle donne che vivono l’inferno in questo Paese, finalmente ha dato loro una speranza».

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