Il governo Roccella: «Sul fronte normativo non cambia nulla»

INGERENZE Le toghe non possono esautorare le prerogative del popolo sovrano

«La sentenza del Tar del Lazio sul fine vita non cambia nulla sul fronte normativo». La dichiarazione è del sottosegretario al Welfar, Eugenia Roccella. «E qualsiasi altra interpretazione», aggiunge il sottosegretario, è fuorviante». Roccella spiega che «c’è stato da parte dei media un totale fraintendimento».
L’atto di indirizzo Sacconi, che vieta lo stop dell’alimentazione e dell’idratazione nelle strutture pubbliche, resta valido e non esiste effetto giuridico per le dichiarazioni del giudice contenute nella sentenza. «Per noi nulla è cambiato», risponde poi il relatore alla Camera della legge sul testamento biologico, Domenico Di Virgilio (Pdl), alla domanda se influiscano in qualche modo sul lavoro della commissione Affari sociali la sentenza del Tar del Lazio e soprattutto l’auspicio del ministro Sacconi di una «leggina» che vieti l’interruzione di idratazione e alimentazione per chi non è cosciente.

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