Guerra di carta Il «Secolo» arruola anche Kirk Douglas

«Meglio vendere una copia in meno che “costruire le notizie”». Per spiegare lo scontro tra politici e giornali il «Secolo d’Italia» ripesca dalle videoteche il film «L’asso nella manica» nel quale un giovanissimo Kirk Douglas interpreta il ruolo di Chuck Tatum, giornalista d’assalto e «senza scrupoli» che - spiega l’organo di Alleanza nazionale - «volendo costruire una notizia porta alla morte di un malcapitato minatore nel crollo di una galleria». Una metafora che il «Secolo» agita per dire: fermiamola con l’offensiva destabilizzante al governo, dietro l’alibi di qualche copia in più, o la maggioranza crollerà. Una velata accusa al «Giornale» (peraltro mai nominato nell’articolo), vittima «della sindrome giustizialista dei dossier, alla Travaglio, del moralismo a effetto, delle critiche urlate a tutta pagina. A chi giova?», si chiede il «Secolo». Le notizie (di reato o meno) vere fanno bene al giornalismo e meno a certo moralismo (questo sì) a corrente alternata.

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