I dipietristi inciampano su Cardia

Qualcuno dica a Sandro Trento, responsabile economia dell’Idv, che ogni opinione è legittima, ma è comunque meglio documentarsi prima. Ieri Trento si è scagliato sul Fatto Quotidiano contro la permanenza di Lamberto Cardia (nella foto) a capo della Consob. La storia recente dell’autorità di vigilanza della Borsa, scrive Trento, «non è una storia di successi». E per puntellare la tesi Trento cita il crac Parmalat, occasione in cui la Consob intervenne «troppo tardi». Forse è vero, ma non certo per colpa di Cardia: il caso Tanzi è del febbraio 2003. Cardia entrò in carica 5 mesi dopo.

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