I primi restauri a fine ’800

Il Castello rinasce nella Milano post-unitaria. È il 1893. L’architetto Luca Beltrami, direttore della dépendance lombarda dell’Ufficio sabaudo per la Conservazione dei monumenti, propone un restauro «filologico», fedele all’aspetto originale del maniero. Stampe antiche alla mano, le torri vengono portate alle altezze originarie. Mattone dopo mattone si sistemano i cortili, si ricostruiscono cornicioni e finestre. Il fossato viene sterrato, e le antiche sale adibite a musei. Si arriva allo scoccare del nuovo secolo. 1900, mese di maggio: le porte vengono aperte al pubblico. Ma il monumento torna davvero all’antico splendore nel 1905, con la ricostruzione della Torre del Filarete. Da allora il Castello ha di nuovo il suo ingresso trionfale.

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