I Radicali «Non è una vittoria» Cappato era già stato escluso

L’interpretazione formalistica di alcune regole da parte dei magistrati ha regalato ai Radicali lombardi un giorno di gloria. Ma tutto è partito da una loro figuraccia: l’incapacità di raccogliere le firme in Lombardia - dove pure i risultati elettorali erano stati anche discreti - e la conseguente esclusione del loro candidato presidente, Marco Cappato, dalla corsa al Pirellone del 28 e 29 marzo. I Radicali hanno «autodenunciato» questa carenza di firme, denunciando le presunte irregolarità altrui. «Non è una vittoria per noi ma una conferma», ha detto Cappato, per il quale nelle attuali condizioni non era possibile raccogliere regolarmente le firme sufficienti.