I Rammstein a piccole dosi

Dunque, tutto dipende dagli ingredienti. Se mescolate chitarroni, cattivo gusto e una voce da Neanderthal ecco i Rammstein, cinque ganassa tedeschi che, così per dire, suonano un rigoroso industrial metal per ascoltatori di bocca buona. Ma buona buona. Per capirci: scariche di distorsori, batteria marziale, velocità da Indianapolis. Sono grotteschi, i Rammstein: in dieci canzoni cantano un tedesco goliardico da Oktoberfest e hanno un solo obiettivo: disgustare. Certo, poi ci sono variazioni sul tema: in Frühling in Paris c’è qualche francesata per gradire, mentre in Pussy (la scandalosa Pussy censurata persino da YouTube) aggiungono un inglese maccheronico che sembra quello di Totò, non fosse che è volgare come un filmaccio porno. Alla fine, la ricetta è digeribile al primo assaggio ma da buttare già alla seconda forchettata. Mah.
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